17 Settembre 2010 - "Europlatforms. Tempo di agire"
Anche il presidente di CePIM, vice-presidente dell’associazione degli interporti europei, alla riunione del Board a Barcellona. “Siamo entrati nella fase operativa. L’obiettivo è essere interlocutori propositivi in sede UE”.
Tempo di attività per gli Interporti italiani che aderiscono a Europlatforms. Anche l’Interporto di Parma – il cui presidente, Johann Marzani, è tra l’altro Vicepresidente del gruppo europeo che rappresenta le piattaforme logistiche e gli interporti in Europa – ha preso parte alla riunione del Board che si è svolta nei giorni scorsi a Barcellona.
Dall’incontro è emersa una linea programmatica precisa: coagulare le forze e le politiche dei singoli distretti per acquisire un ruolo di maggiore rilevanza quale interlocutore accreditato nel dialogo con le istituzioni europee. È stato infatti deciso di costituire due gruppi di lavoro. “La costituzione dei due gruppi segna l’inizio della fase operativa di Europlatforms – spiega Marzani –. Il primo di essi raccoglierà la documentazione predisposta dalle singole nazioni sui temi della logistica, del trasporto e dell’intermodalità. L’altro elaborerà politiche congiunte da proporre al Parlamento e alla Commissione europea per aprire un dialogo costruttivo e ottenere eventuali fondi a finanziamento di investimenti per lo sviluppo della rete infrastrutturale tra gli interporti. L’obiettivo è infatti quello di mettere insieme una proposta, anche dal punto di vista legislativo, che classifichi gli interporti, li riconosca e li autorizzi a livello europeo, finanziandoli nella misura in cui corrispondono agli standard dell’auspicata legge europea”.
La riunione si propone, inoltre, che anche da un punto di vista di definizione del ruolo e della funzione degli interporti vi sia un profilo unitario, valido per tutti sul territorio UE. All’incontro, oltre all’Interporto di Parma, erano rappresentati alcuni tra i principali interporti italiani: Bologna, Padova e Bari.
La riunione di Europlatforms è stata seguita dalla visita all’interporto spagnolo di Barcellona, lo ZAL, che rappresenta oggi uno degli esempi più riusciti di pianificazione infrastrutturale e di coordinamento operativo tra strutture dedicate al traffico merci. L’interporto è infatti raccordato al porto e all’aeroporto, distanti solo pochi chilometri, da una fitta rete di infrastrutture stradali e ferroviarie.
“Sono rimasto impressionato dalle dimensioni, dall’organizzazione e dal numero di attività che vi si svolgono all’interno – racconta Marzani –. Barcellona rappresenta nel concreto ciò che da tempo auspichiamo anche per gli interporti italiani e per quello di Parma nello specifico. Inoltre, sono colpito dalla quantità e dalla lungimiranza dei progetti che vi si stanno realizzando: il ‘Barcelyon’ ad esempio, corridoio dedicato di trasporto container tra il porto spagnolo e la città di Lione, che fornisce un esempio chiaro di come dovrebbero essere affrontati i temi del trasporto e della logistica in sede nazionale ed europea”.
| autore: | Gaia Lauria |
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| fonte: | Ufficio Comunicazione |
| creato: | venerdì 15 ottobre 2010 |
| modificato: | venerdì 15 ottobre 2010 |
