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26 giugno 2008 - CePIM, i nuovi progetti in un tavolo di lavoro

Riunione in Provincia sul tema del potenziamento dell’interporto

Un incontro per fare il punto della situazione e valutare quali siano le ulteriori azioni da mettere in campo per implementare le attività intermodali previste all’interporto di Parma. Queste le finalità che si è proposto CePIM con il tavolo di lavoro svolto oggi pomeriggio nella sede della Provincia, in via Martiri della Libertà.

Tema dell’incontro sono state le opportunità che si sono dischiuse per CePIM in virtù delle iniziative avviate negli ultimi anni: in primo luogo il progetto Shuttle, che vede l’interazione del nostro interporto con quello di Verona e con l’Autorità portuale della Spezia.

Negli ultimi anni, infatti, CePIM ha implementato diversi progetti, volti al consolidamento delle proprie attività di logistica, ma anche e soprattutto allo sviluppo dell’interporto. A fronte di tale impegno sostenuto da CePIM, diviene indispensabile la collaborazione e il supporto delle istituzioni e dei soggetti rappresentativi del mondo economico e finanziario del territorio. È su questo argomento che si è incentrato il dibattito tra le parti presenti.

Oggi siamo giunti a saturare le aree a nostra disposizione – ha spiegato Johann Marzani, presidente di CePIM spa – e quindi non abbiamo la possibilità di aderire alle richieste di insediamento di nuovi operatori. Si apre una fase nuova di sviluppo per l’interporto, che richiede l’implementazione del nuovo terminal intermodale per sostenere i flussi di traffico che giungono da La Spezia”.

Siamo in grado di far partire in tempi brevissimi il ‘Progetto Shuttle’ – ha aggiunto l’amministratore delegato di CePIM spa, Salvatore Senese attivando sulla linea Parma-La Spezia nuovi treni merci che  porterebbero ad  un utilizzo più competitivo della linea stessa. Per tale ragione il potenziamento delle infrastrutture ferroviarie all’interporto ci sembra indispensabile”.

Il potenziamento del traffico delle merci via ferro, comporterebbe una serie di benefici. Tra i più importanti quelli di tipo ambientale e sociale. Si è calcolato, infatti, che per ciascuna coppia di treni al giorno prodotta dal sistema infrastrutturale La Spezia-Parma-Verona, si risparmieranno circa 270mila euro all’anno di costi dovuti alle esternalità stradali.

Alla riunione sono intervenuti diversi rappresentanti delle istituzioni locali e regionali e delle principali associazioni di categoria del territorio. Tra loro, il presidente della Provincia Vincenzo Bernazzoli, l’assessore comunale alla Mobilità Pietro Somenzi, il presidente della Camera di Commercio di Parma Andrea Zanlari, il direttore dell’Unione Parmense degli Industriali Cesare Azzali, il presidente di Apindustria Gian Paolo Faggioli e di Gruppo Imprese Artigiane Giulio Venturini, il presidente dell’Autorità Portuale della Spezia Cirillo Orlandi e il presidente di Ferrovie dell’Emilia Romagna, Gino Maioli.

All’introduzione del tema da parte di Senese, ha fatto seguito un dibattito nel corso del quale Silvano Milioli, vicepresidente di CePIM ha sottolineato la necessità di recuperare l’area ceduta oltre 10 anni fa a Ferrovie dello Stato per la realizzazione del terminal.
Orlandi ha illustrato poi la situazione del porto di La Spezia, dove “il traffico container è aumentato nel periodo 2005-2007 del 15%, con un ulteriore incremento del 12% nel primo quadrimestre 2008 e ristanno avviando importanti investimenti per oltre 19milioni di euro per ampliare le banchine e migliorare la capacità ricettiva del porto”.

Disponibili ad intervenire e ad investire per sviluppare il traffico merci si sono dimostrati i rappresentanti di Fer, che hanno dichiarato di muoversi già da qualche tempo nella direzione indicata da CePIM e la possibilità di far partire i primi treni già da settembre. Bernazzoli ha segnalato l’intenzione della Regione Emilia Romagna a supportare il progetto e la volontà “d’intesa con il sindaco di Parma Pietro Vignali ad avviare una forte iniziativa per rilanciare questa direttrice di traffico a partire dal prossimo autunno”.

Il tema portato oggi in questa sede va approfondito e valutato – ha affermato Somenzi – Stiamo lavorando proprio in questo periodo con l’assessore Danni della Provincia per una nuova rete infrastrutturale viabilistica, che sia funzionale al percorso di tutti i mezzi, e soprattutto quelli commerciali a nord della via Emilia”.

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creato:giovedì 30 luglio 2009
modificato:giovedì 10 settembre 2009