17 maggio 2008 - Incontro con Assessore Somenzi
Incontro di lavoro per i vertici di CePIM con l’assessore alla Mobilità e Trasporti del comune di Parma. In agenda i punti nodali del business plan dell’azienda. Senese: «Abbiamo esposto le potenzialità di sviluppo dell’infrastruttura e i progetti in corso». Somenzi: «Grande interesse per le potenzialità dell’interporto».
Si è svolto presso la sede di CePIM l’incontro di lavoro tra i vertici dell’Interporto di Parma e l’assessore alla Mobilità e Trasporti del Comune capoluogo, Pietro Somenzi. In agenda: l’interesse manifestato da entrambi gli interlocutori a valutare la possibilità di sviluppare nuove sinergie operative, soprattutto per quanto attiene una più razionale distribuzione delle merci sul territorio e una maggiore sostenibilità sul piano della circolazione stradale e su quello ambientale.
Il presidente di CePIM Johann Marzani, il vicepresidente Silvano Milioli e l’amministratore delegato Salvatore Senese hanno accolto l’assessore per un approfondimento che facesse il punto della situazione sull’infrastruttura, della quale il Comune di Parma detiene una delle quote partecipative più consistenti.
Tra gli argomenti all’ordine del giorno sono stati i numerosi progetti, finalizzati allo sviluppo dell’interporto e del tessuto economico distrettuale, dei quali CePIM si è fatto promotore negli ultimi anni, oltre alle attività di potenziamento e sviluppo della Società per quanto attiene al suo core business nel settore logistico.
In particolare, l’a.d. di CePIM ha ricordato i progetti di più vasto respiro: l’accordo raggiunto ad ottobre con il Gruppo Catone per il settore frozen dell’agroalimentare, che porta all’interporto di Parma i prodotti Unilever; i rapporti avviati con Polimeri spa per localizzare a Parma un importante polo delle materie plastiche; il progetto Inlog, operazione che vede la Società partecipare, in collaborazione con il Ministero dello Sviluppo economico, l’Icee ed altri interporti del Nord, ad un’azione di promozione delle Pmi italiane sul suolo cinese; il progetto Shuttle, che affianca l’Interporto, il porto di La Spezia e l’Interporto Quadrante Europa di Verona, nell’obiettivo di realizzare una rete operativa di transito delle merci tra il Tirreno e il Brennero.
Proprio a quest’ultima iniziativa si lega, tra l’altro, un progetto di potenziamento dell’infrastruttura interportuale che doterà nei prossimi anni la piattaforma logistica di un nuovo terminal intermodale di 150mila metri quadrati, nonché di nuovi spazi operativi e di sistemi innovativi finalizzati all’autonomia per quanto attiene l’approvvigionamento di energia.
«Il nostro piano – ha specificato Senese – è di avviare lo start-up per il nuovo terminal entro il 2010, con l’obiettivo di velocizzare il transito in-out al porto di Spezia e contemporaneamente consolidare il ruolo di Parma a snodo fondamentale per il sistema distributivo delle merci verso il Nord Italia e il Centro Europa. È per tale ragione che diviene essenziale la partecipazione delle istituzioni pubbliche, soprattutto territoriali, ad una prima fase di investimenti che consentano il decollo del progetto».
Il concetto è stato poi ripreso da Marzani che ha sottolineato come, in base ad uno studio portato avanti nell’ambito del tavolo di lavoro avviato col progetto Shuttle «già da oggi, sfruttando il doppio binario nei tratti della linea Pontremolese dove questo è già stato realizzato, il numero di convogli merci in transito potrebbe essere considerevolmente incrementato senza problemi, semplicemente ottimizzando le tracce».
«Sarebbe un consistente smaltimento in tempi ragionevolmente brevi del traffico veicolare sull’A15, che sposterebbe sulle capacità di smistamento ferroviario dell’interporto quanto attualmente circola su gomma» ha commentato il vicepresidente Milioli, richiamando l’attenzione anche sui positivi risvolti economici per il bacino economico parmense, in termini di sviluppo di servizi a valore aggiunto alle merci.
Grande interesse è stato mostrato dall’assessore Somenzi, soprattutto per le possibili sinergie attivabili ai fini dello snellimento del traffico veicolare. «Il nostro interesse – ha detto – è di attivare tutti quei meccanismi virtuosi che contribuiscano a spostare le merci su vettori più eco-compatibili, per ridurre il pesante impatto ambientale creato dalla circolazione di mezzi pesanti, in un contesto di complessivo miglioramento dell’accessibilità al perimetro di Parma». L’assessore ha poi aggiunto che saranno valutate in sede comunale le possibilità di elaborazione di sinergie, come ad esempio quella per la distribuzione in ambito urbano delle merci, per utilizzare al meglio le potenzialità dell’interporto e contribuire al suo sviluppo.
| creato: | giovedì 30 luglio 2009 |
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| modificato: | giovedì 10 settembre 2009 |
