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Intervista

20 luglio 2009 - Marzani. "Obiettivo: potenziare l’Interporto.

Il Presidente di CePIM SpA, all’indomani della riconferma alla carica, traccia un quadro del programma di sviluppo dell’infrastruttura parmigiana.

Rafforzare il ruolo e le funzioni di CePIM, come interporto al servizio di un’area geoeconomica interregionale, che superi i confini dell’Emilia Romagna e investa le realtà limitrofe: Liguria, Lombardia e Veneto in primo luogo.Questo il disegno programmatico per i prossimi tre anni tracciato da Johann Marzani, presidente riconfermato di CePIM spa, per l’interporto di Parma.

Qual è il contributo che la logistica può fornire al sistema produttivo nazionale?

“Occorre porre sempre più la logistica al servizio delle imprese e del sistema produttivo per contribuire efficacemente alla riduzione dei costi e all’incremento della competitività di merci e prodotti”.

Un interporto, nel nostro caso quello di Parma, come può inserirsi positivamente in questa funzione catalizzatrice?

 “È importante – in un’ottica di valorizzazione della filiera italiana del trasporto merci ma anche di qualità della vita delle comunità territoriali – compiere uno sforzo verso una maggiore diffusione dell’intermodalità, quale sistema strategico di integrazione del ciclo delle merci verso i mercati internazionali. Per queste ragioni mi sembra che vadano apprezzate iniziative come quella della Regione Emilia Romagna, che di recente ha sottoscritto un accordo con RFI e ha stanziato incentivi economici per il prossimo triennio a sostegno dell’incremento del traffico intermodale, in particolar modo per quegli interporti che sviluppano e potenziano la funzione di retroporto. Proprio questo è un ruolo che noi, qui al CePIM vogliamo svolgere fino in fondo”.

Quali sono i problemi su questo percorso?

“I problemi con i quali CePIM si confronta sono quelli comuni ad altre realtà analoghe in questo periodo: la situazione di crisi, che ha innescato una controtendenza nel settore del trasporto, con attività e fatturati in calo. Le soluzioni che perseguiamo puntano alla promozione di nuovi servizi, all’innovazione e all’internazionalizzazione delle attività”. Ha citato l’esempio della Regione Emilia Romagna.

In che modo le istituzioni possono favorire il processo di superamento della crisi in questo settore e contribuire allo sviluppo di una realtà come l’interporto di Parma?

“Considero il rapporto con tutte le istituzioni locali fondamentale nello sviluppo dell’interporto di Parma, sia per avviare la fase di ampliamento degli spazi destinati alle attività, sia per potenziare le infrastrutture e per valorizzare l’intermodalità, attraverso la dotazione di un nuovo terminal. Occorre, però, che vi sia un’espressione di interesse non puramente formale da parte di tutti gli enti coinvolti: sul ruolo, le funzioni e il futuro che si intende dare al CePIM”.

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creato:venerdì 30 ottobre 2009
modificato:venerdì 30 ottobre 2009