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10 marzo 2008 - CePIM modello organizzativo e operativo da mutuare sul territorio ceco

Visita della delegazione della Repubblica Ceca. La struttura organizzativa e gli aspetti finanziari al centro dell’incontro

L’articolazione societaria, con la sinergia pubblico-privato, gli aspetti organizzativi premessi all’operatività del centro logistico e le implicazioni finanziarie sono state al centro dell’incontro pomeridiano nella sede di CePIM spa con il quale si è conclusa la visita della delegazione Ceca all’interporto di Parma.

Diverse sono state infatti le domande di ordine tecnico poste dal capo della delegazione, Ladislav Bina, docente del dipartimento di Scienza dei trasporti dell’Università tecnologica di Praga, sulle modalità e sui passaggi che hanno permesso la realizzazione della piattaforma logistica parmense.

Domande a cui ha risposto il presidente di CePIM, Johann Marzani, che ha illustrato nel corso del tour guidato all’infrastruttura gli aspetti giudicati strategici per l’evoluzione della piattaforma logistica e ha anticipato i progetti mediante i quali CePIM prevede di potenziare, non solo le attività e la quantità di merci che transitano ogni anno per il perimetro interportuale, ma anche la percentuale di trasporto intermodale a favore della modalità ferroviaria. “Speriamo di fare dell’intermodalità il nostro punto di forza” ha spiegato Marzani.

Nella Repubblica Ceca – ha commentato il professor Bina – non esistono attualmente centri logistici di questo tipo. Sono però in corso di elaborazione dei progetti ambiziosi. Uno in particolare riguarda un’area a nord di Praga, dove si sta sviluppando un parco logistico voluto dalla Tesco, e dove vorremmo localizzare un centro logistico di ampie dimensioni. Il progetto prevede due fasi successive, la prima delle quali dovrebbe essere realizzata entro i prossimi due anni con un’estensione di circa due milioni di metri quadrati. A questa si aggiungerà in una fase successiva, un ampliamento per un milione di metri quadrati”.
Il professor Bina ha trovato l’interporto parmense impressionante per vastità delle proporzioni. “Il nostro centro logistico – ha aggiunto poi – a differenza del CePIM, sarà frutto di finanziamenti privati, con una partecipazione statale per gli allacciamenti stradali e ferroviari. Inoltre, un terzo della superficie sarà destinato ad attività produttive”.

La visita della delegazione Ceca potrebbe preludere ad altre iniziative, che coinvolgano le diverse realtà economiche del territorio, altre all’Università. Relazioni che potrebbero sfociare nella definizione di un protocollo al quale CePIM guarda con interesse. “Questa intesa consentirebbe a CePIM di sviluppare iniziative-vetrina – ha concluso Marzani – finalizzate alla conoscenza delle attività dell’interporto parmense. Potremmo inoltre, grazie alla nostra esperienza nel settore, essere un supporto per la realizzazione di nuovi centri logistici in territorio ceco”.

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creato:giovedì 30 luglio 2009
modificato:giovedì 10 settembre 2009