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18 Marzo 2011 - L'Interporto incontra i parlamentari del territorio

Obiettivo: sensibilizzare e coinvolgere i rappresentanti in Parlamento sulla proposta di legge di riordino e razionalizzazione degli interporti.

Comunicare il valore di una più aggiornata definizione del ruolo degli interporti e le opportunità di crescita collegate alla ratifica di una nuova legge-quadro in materia. Tali sono le azioni messe in campo in queste settimane dalle infrastrutture intermodali che fanno capo all’Unione Interporti Riuniti, tra cui l’Interporto di Parma.
Negli ultimi giorni, infatti, CePIM in rappresentanza di UIR ha avviato un programma di incontri con i rappresentanti locali in Parlamento, che ha in agenda l’illustrazione e l’approfondimento dei punti salienti della Proposta di Legge 3681-Velo, presentata alla Camera nel luglio 2010 e attualmente al vaglio della Commissione Trasporti.

“Gli obiettivi che ci prefiggiamo con questi incontri – spiega Johann Marzani, presidente di CePIM spa e membro del direttivo UIR – sono una maggiore sensibilizzazione sull’importanza del tema ed un più significativo coinvolgimento dei nostri parlamentari nel sostegno ad una Legge di riordino del concetto di interporto, di cui si avverte la necessità ad oltre venti anni dalla storica 240/90 che istituiva formalmente gli interporti in Italia”.

Nello specifico, la Proposta di Legge Velo si propone di definire con esattezza i concetti, i requisiti e le funzioni di piattaforma logistica territoriale e di interporto, in una logica di sistema strategico nazionale ed europeo di politica dei trasporti, per sostenere uno sviluppo razionalizzato e coerente che eviti il moltiplicarsi di strutture-clone, i finanziamenti a pioggia e le difficoltà di raccordo con la rete infrastrutturale. Attraverso, infatti, l’assegnazione al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti del compito di riconoscere le piattaforme logistiche esistenti e di localizzare nuove eventuali piattaforme - nell’ambito di un programma nazionale per lo sviluppo dell'intermodalità – si prevede di ottenere una ottimizzazione anche nella destinazione dei contributi finanziari pubblici per il potenziamento infrastrutturale, con l'assegnazione delle risorse alle sole piattaforme veramente strategiche per lo sviluppo complessivo del Paese.

“Il varo, nello scorso dicembre, della Bozza di Piano della Logistica edito dal Ministero delle Infrastrutture e Trasporti – fanno sapere i vertici CePIM  – rappresenta un passo avanti per un impegno concreto verso la valorizzazione del settore e il recupero di quel gap che ci rende non competitivi sul piano europeo ed internazionale rispetto ad altri attori logistici e vettori del trasporto, ma occorre adesso corredarlo di iniziative ed azioni strutturate a sostegno, che possono trarre grande aiuto dal confronto tra parlamentari e operatori interportuali”.

 

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creato:mercoledì 6 aprile 2011
modificato:mercoledì 13 aprile 2011