19 gennaio 2010 - Presentato alla Stampa "Exoticis Linguis"
Il volume, frutto dell’accordo tra MUP Editore e CePIM, mostra per la prima volta al mondo il prezioso patrimonio di manoscritti e incunaboli in lingua ebraica, araba ed orientale conservati nella Biblioteca Palatina di Parma.
È stato presentato oggi alla Stampa il volume “Exoticis Linguis. Libri ebraici ed orientali della Biblioteca Palatina di Parma”, primo frutto di un accordo che vede schierati MUP Editore e CePIM – Interporto di Parma sulla comune linea della divulgazione del prezioso, quanto sconosciuto al grande pubblico, patrimonio culturale e artistico custodito nella Biblioteca Palatina di Parma.
Il volume raccoglie alcuni dei più rilevanti ed affascinanti esemplari dell’arte scrittoria in lingua non occidentale di argomento sacro: manoscritti ed incunaboli su ogni tipo di supporto – non solo cartaceo e membranaceo – che rappresentano un patrimonio unico al mondo per varietà e completezza.
L' Interporto di Parma ha voluto così, con la collaborazione di MUP Editore, dare vita ad un progetto per la diffusione della cultura e dei tesori della città. CePIM, coordinatore della complessa realtà dell’Interporto di Parma, ha trovato in MUP il giusto partner per lavorare a un progetto culturale di alto profilo divulgativo.
MUP Editore infatti segue da anni una linea editoriale che riscopre Parma al centro di un crocevia tra la via Emilia e la via Francigena e ridisegna il ruolo della città al centro dell’Emilia, snodo strategico tra Milano, Bologna e la Versilia. La collaborazione tra CePIM e MUP Editore sostiene l'idea, promossa dalla Biblioteca Palatina del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e da MUP Editore, di realizzare una serie di importanti volumi di presentazione degli eccezionali fondi bibliografici e storico-artistici della Biblioteca Palatina, costituenti un'apposita collana, edita da MUP, denominata "Mirabilia Palatina".
CePIM spa, promotore dell’iniziativa insieme a MUP, crede molto nel progetto, che contribuisce con un tassello importante alla promozione del patrimonio culturale parmense. La riscoperta di un ramo della tradizione libraria finora sepolto, conservato negli archivi palatini, disponibile solo ad esperti e studiosi e sottratto alla conoscenza del pubblico, costituisce un’acquisizione importante per la ricostruzione del legame storico tra il centro parmigiano e i grandi poli europei e mediterranei della cultura storica e religiosa. Consegna, inoltre, all’indagine filologica un fertile quanto finora poco esplorato terreno di studi, che favorirà l’approfondimento scientifico e la tracciatura di nuovi percorsi di analisi.
La scelta del tema da parte di CePIM non è casuale: la Società unisce al proprio ruolo di volano economico una sensibilità e una particolare attenzione a iniziative di carattere culturale e di recupero del patrimonio artistico. La raccolta in un volume di testi di alto profilo culturale su una materia tanto complessa, provenienti dalle regioni più remote dell’ecumene, si sposa perfettamente con la filosofia della Società, incentrata sulla promozione del dialogo, dello scambio tra esperienze diverse e delle relazioni internazionali. “Parma racchiude importanti e inesauribili testimonianze artistiche e culturali, note e meno note al pubblico – ha commentato l’amministratore delegato di CePIM spa, Luigi Capitani –. Ritengo doveroso che CePIM fornisca un piccolo contributo alla divulgazione di questo patrimonio. L’Interporto di Parma sente in modo particolare questa iniziativa, che permette di avvicinare contesti culturali diversi e a volte lontani alla nostra città. In modo analogo a come opera, ogni giorno, la logistica nella nostra azienda”.
Di contributo alla divulgazione e alla crescita della conoscenza dell’immenso patrimonio culturale di Parma ha parlato anche Johann Marzani, presidente di CePIM spa. “Un patrimonio – ha sottolineato – talmente importante per valore storico e artistico che non può essere lasciato chiuso tra le mura di un palazzo”.
Il volume sarà presentato al pubblico nel corso di un incontro il prossimo 27 gennaio a Palazzo Sanvitale, sede di Banca Monte Parma. Ad aprile, inoltre, si svolgerà nella Galleria Petitot della Biblioteca Palatina una mostra che mostrerà per la prima volta al pubblico gli originali raffigurati sul volume.
Sfoglia il volume.
| creato: | martedì 19 gennaio 2010 |
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| modificato: | martedì 19 gennaio 2010 |
