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Studenti al CePIM per capire l’intermodalità

Tre classi dagli Istituti di formazione da Piacenza, Forlì-Cesena e Modena all’Interporto di Parma per una giornata di studio sulla logistica intermodale in ottica europea.

INTERPORTO di PARMA, 5 Marzo 2014 – Visita all’Interporto di Parma per tre classi degli Istituti Tecnici Superiori  delle provincie di Piacenza, Modena e Forlì Cesena. Sono circa 80 studenti, tra  diplomati e laureati, frequentanti un corso biennale di specializzazione sulla logistica e i trasporti, che hanno svolto ieri un seminario di approfondimento dal titolo “La gestione intermodale delle merci in un’ottica europea”, comprensivo di incontro in aula e di sopralluogo alle infrastrutture dell’Interporto di Parma, per conoscere da vicino le strutture e le dinamiche che presiedono ai processi logistici e distributivi che fanno uso dello switch intermodale tra strada e ferrovia.

Tra i temi affrontati da docenti e specialisti vi sono “L’innovazione nella logistica”, trattato dal responsabile scientifico della Scuola Nazionale di Trasporti e Logistica di La Spezia Maurizio Da Bove, “La gestione innovativa dei trasporti”, discusso rispettivamente dal responsabile Logistica e dall’amministratore del consorzio Mole Andrea Ivaldi e Paolo Bordignon, “La logistica e il commercio internazionale”, svolto dalla consulente doganalista Gabriella Gennari, e una testimonianza aziendale sul sistema di gestione delle merci e sui processi distributivi intermodali del responsabile marketing e sviluppo commerciale di CePIM Mauro Calzetti.

La formazione sul campo – ha spiegato l’amministratore delegato di CePIM Luigi Capitaniè una parte essenziale del percorso che porta alla piena capacità operativa di un giovane che sceglie un settore di studio come la logistica. Attraverso il contatto diretto con le attività e con gli operatori, con le problematiche e i singoli  aspetti quotidiani legati a questo lavoro si può acquisire una professionalità che può essere spesa da subito nella realtà aziendale. Noi ne siamo convinti e per questo promuoviamo da anni partnership con le scuole e gli istituti di specializzazione nel settore. Un esempio recentissimo è la collaborazione con l’Itis Berenini di Fidenza, per il quale abbiamo svolto in collaborazione con l’Unione Industriali di Parma attività formative in aula. Ma da anni abbiamo relazioni stabili anche con l’Università di Parma e con la Scuola Nazionale di Trasporti e Logistica di La Spezia, con i quali promuoviamo stage in azienda”.

Molte le domande poste dai ragazzi per approfondire gli argomenti fin qui appresi attraverso i libri e durante i corsi. La fondazione ITS, che ha sede a Piacenza e istituti in diverse province della regione, si occupa di formazione avanzata e specializzata nella logistica e nella mobilità sostenibile, anche attraverso l’integrazione con il territorio e con i distretti industriali locali.

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Parma in posa. CePIM partner del progetto

La Società celebra attraverso questa iniziativa anche i suoi primi 40 anni dalla fondazione. Capitani: “Un flash fotografico può rivelare la personalità stessa di una città”.

INTERPORTO di PARMA, 12 Febbraio 2014 – CePIM spa – Interporto di Parma è il partner del progetto “Parma in posa” che si tradurrà nella pubblicazione di una collana in sei volumi, con l’obiettivo di mostrare attraverso le immagini la trasformazione della città di Parma nel corso un trentennio decisivo: dal 1940 al 1970. Un percorso diacronico che permette di confrontarsi con la società, i valori e le vicende di un periodo della nostra storia cittadina che ne ha segnato le significative trasformazioni e disegnato il profilo attuale.

L’Azienda che ha realizzato l’interporto di Parma, e che oggi ne coordina lo sviluppo, ha scelto di celebrare attraverso questa pubblicazione anche la propria personale storia: ricorrono infatti quest’anno i 40 anni dalla fondazione della Società, che era nata per promuovere un profilo più moderno, razionale e ottimizzato, della città e dei centri vicini – attraverso la concentrazione in un unico luogo delle aziende di logistica e trasporto del territorio, l’interscambio modale dalla strada alla ferrovia e la crescita del livello di qualità della vita dei centri urbani.

Oggi sempre più – spiega l’amministratore delegato di CePIM Luigi Capitani nel commentare la scelta – la fotografia è arte, per la sua capacità di interpretare, di dare un senso a ciò che siamo e che facciamo. Per questo l’idea di una collana di volumi che sia testimonianza di un’epoca per immagini ci è sembrata notevole. Attraverso un flash fotografico si può tracciare la storia di una città:  se poi le foto sono di una tale qualità artistica e documentale, allora volti, luoghi e attività diventano i tasselli di un mosaico che rivela la personalità stessa e la particolare impronta della città”.

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CePIM conferma le certificazioni

Eseguita la verifica sui sistemi di gestione Qualità, Ambiente e Sicurezza. Percorso intrapreso nel 2010 per razionalizzare modalità operative e attività nei servizi e nella sostenibilità ambientale.

INTERPORTO di PARMA, 11 Febbraio 2014 CePIM spa conferma nel 2014 la propria certificazione integrata per i sistemi di gestione Qualità, Ambiente e Sicurezza. Nelle scorse settimane, infatti, SGS – l’organismo di certificazione che ne ha seguito in questi anni le procedure di accreditamento prima e il percorso di implementazione poi – ha rinnovato alla Società di logistica intermodale coordinatrice dell’Interporto di Parma i nuovi certificati Iso 9001:2008, Iso 14001:2004, OHSAS 18001:2007.

Il percorso, intrapreso nel 2010, era nato dalla volontà di dotarsi di un sistema di gestione integrato che razionalizzasse le modalità operative, le attività e le azioni sia nei servizi di logistica e trasporto, e nella relativa fase di progettazione, sia nella sostenibilità ambientale connessa alle attività progettuali e operative. La sua implementazione ha portato CePIM ad allinearsi ai criteri internazionali più avanzati per le aziende.

Il mantenimento e la riconferma delle certificazioni costituiscono per la nostra azienda – spiega Luigi Capitani, amministratore delegato di CePImil risultato di un percorso di progettazione e adozione di soluzioni per ottimizzare i nostri processi aziendali e per minimizzare l’impatto sull’ambiente delle nostre attività, ma anche per incrementare il livello di sicurezza dei nostri addetti nello svolgimento delle operazioni connesse ai servizi che forniamo ai nostri partner. Non quindi un mero attestato da esporre o un titolo da mostrare, ma la sicurezza di aver implementato un sistema improntato a maggior efficienza, riduzione dei costi e rispetto per le persone e per l’ambiente”.

Nello specifico, la Società ha prodotto nel corso di questi quattro anni una serie di performance positive nei settori dell’energia per illuminazione, condizionamento e riscaldamento.

Tra le azioni volte alla sostenibilità ambientale CePIM ha implementato negli ultimi due anni un impianto di produzione di energia fotovoltaica con una potenza complessiva di 2,6 MegaWatt – pari a 3milioni di KiloWatt/ora di energia prodotta – con una riduzione stimata delle emissioni di CO2 di 1.350 tonnellate all’anno, che farà risparmiare alla comunità le conseguenze, in termini di salute e qualità della vita, di circa 72 chilogrammi di polveri sottili (PM10) immesse nell’atmosfera ogni anno. Il sistema, inoltre, farà risparmiare ogni anno 560 tonnellate equivalenti di petrolio.