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CePIM a CILF: la fiera logistica di Shenzen

Si apre domani a Shenzhen e proseguirà fino al 12 ottobre 2019 la CILF – China International Logistics and Supply Chain Fair a cui parteciperà CePIM SpA – Interporto di Parma.

L’iniziativa, realizzata dall’Agenzia ICE nasce dalla collaborazione con le due principali associazioni di categoria della logistica italiana, Assoporti e UIR – Unione Interporti Riuniti. Obiettivo della partecipazione alla CILF è quello di inserire le attività di attrazione investimenti, facenti capo al Gruppo di Lavoro “Invest in Italy” di Agenzia ICE e Invitalia, all’interno delle dinamiche degli sviluppi logistici e del Real Estate che scaturiscono dal Piano strategico One Belt One Road, anche con riferimento alla crescita significativa del cross border e-commerce.

L’evento si inserisce nell’ambito delle attività previste dall’accordo tra Agenzia ICE e le suddette Associazioni, siglato nel luglio 2018 con l’obiettivo di instaurare un rapporto di collaborazione per valorizzare il “Sistema Paese” ed introdurvi l’investitore estero come attore strategico per l’evoluzione, nello specifico, della competitività della portualità italiana e del sistema distributivo con base la rete degli interporti.

La CILF è uno dei principali eventi fieristici dedicati alla logistica che si tengono in Cina con, in più, una forte risonanza in ambito asiatico: nelle passate edizioni ha registrato 1.860 espositori da 53 Paesi e 138.000 visitatori da 81 Stati. Il Salone rappresenta quindi il naturale punto di riferimento per quanti vogliano cogliere le opportunità di questo settore, sia per la presenza a Shenzhen di una ZES, la prima ad essere realizzata in Cina, sia per la vicinanza della città con la zona franca del Porto di Hong Kong.

Il Padiglione Italia, in cui sarà presente anche CePIM, ospiterà una delegazione in rappresentanza di nove realtà del mondo della logistica italiana: AdSP (Autorità di Sistema Portuale) del Mar Ligure Occidentale (Genova), AdSP del Mar Tirreno Settentrionale (Livorno), Autorità Portuale di Gioia Tauro e della Calabria (Gioia Tauro), AdSP del Mar Ionio (Taranto), AdSP del Mare Adriatico Meridionale (Bari), AdSP del Mare Adriatico Settentrionale (Venezia), Interporto Campano Spa, Cepim Spa – Interporto di Parma, Zailog – Interporto Verona Quadrante Europa.

 

“E’ indispensabile partecipare a questo tipo di attività: l’internazionalizzazione è per noi un dei pilastri fondamentali per la crescita della nostra società. I traffici commerciali oggi non riguardano solo l’Europa ma coinvolgono anche altri paesi – spiega l’ing. Capitani AD e Presidente CePIM – La Via della Seta coinvolge sempre di più l’Italia, per questo è fondamentale che realtà come la nostra siano pronte a creare rapporti solidi e proficui per tutto il paese”.

 

Durante la tre giorni cinese, la CILF sarà animata da un fitto programma di forum e seminari tecnici. L’Agenzia ICE ha coordinato, agendo in sinergia con i partner dell’iniziativa, la presenza in tre diversi forum di alcuni fra i rappresentanti della compagine italiana. Il primo appuntamento di taglio istituzionale, The 8th Shenzhen World Port Chain Strategy Forum, si terrà giovedì 10 ottobre e vedrà tra gli altri gli interventi dei rappresentanti di Assoporti, UIR, Porto di Genova, Porto di Taranto e Interporto Campano.

Il giorno successivo, venerdì 11 ottobre, sarà la volta di due seminari tecnici: il primo, dedicato ai treni blocco ospiterà l’intervento dell’Interporto di Parma in cui l’Ing. Capitani illustrerà dinamiche di crescita e potenzialità italiane rispetto alla Belt & Road: the opportunities and Challenges of the China-Europe Block Trains; mentre il secondo, sulle catene internazionali della distribuzione su piattaforma e-commerce sarà a cura del Porto di Genova.

Il nostro Paese può contare su 15 Autorità di Sistema Portuale che movimentano oltre 240 miliardi di euro di import/export marittimo, inoltre, forte dei suoi 23 Interporti5 dei quali occupano stabilmente i primi 10 posti fra le principali strutture a livello europeo, di questi fa parte appunto CePIM, l’Italia può offrire una rete capillare di strutture e servizi ad alto potenziale di investimento.