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CePIM e UE. Incontro con Isabella De Monte

Visita all’Interporto dell’Europarlamentare Isabella De Monte, membro della commissione Trasporti e Turismo. Investimenti alle infrastrutture, sviluppo del settore e traguardi conseguiti nel 2014 tra i temi trattati.

Incontro di conoscenza e approfondimento tra CePIM spa e l’europarlamentare Isabella De Monte. La deputata PD, membro della commissione Trasporti e Turismo del Parlamento Europeo, ha visitato l’interporto di Parma e incontrato l’amministratore delegato di CePIM Luigi Capitani e alcuni suoi collaboratori.

Tra gli argomenti trattati nel corso della visita vi sono stati gli investimenti europei nel settore dei trasporti ferroviari e su gomma delle merci, i nuovi finanziamenti alle infrastrutture e ai progetti di logistica e le possibilità di crescita del settore della logistica e del trasporto in Italia.

Come è noto, infatti, molte delle politiche europee dell’ultimo decennio puntano verso processi di integrazione, di qualità della vita e di crescita economica, che passano attraverso il miglioramento della rete infrastrutturale dedicata al trasporto di merci e persone e l’abbattimento delle emissioni inquinanti, prodotte da un sistema di trasporto che si fonda ancora oggi in gran parte sulla gomma.

“Un sistema di trasporto efficiente è, di conseguenza, competitivo – ha sottolineato Capitani – e può garantire condizioni di concorrenza eque, come prevedono le politiche UE, tra tutti i segmenti della rete portuale-interportuale europea. Per il nostro Paese intercettare i traffici provenienti da Africa, East e Far-East comporterebbe un notevole balzo avanti per tutte le attività produttive e di servizio che sono coinvolte nei processi stessi. Al tempo stesso offrirebbe chiavi di accesso facilitato all’export per molte aziende italiane. Non è difficile comprendere quali ricadute ciò avrebbe sia sulla crescita economica, sia sulla creazione di nuovi posti di lavoro e sul miglioramento della qualità della vita”.

Soddisfazione è stata espressa dall’onorevole De Monte per l’incontro e la realtà rappresentata dal CEPIM.

“L’Interporto di Parma – ha commentato – è una realtà importante e solida a livello nazionale e con una posizione strategica che va valorizzata. Credo sia fondamentale consolidare i rapporti e la collaborazione tra le realtà operanti sui territori e l’Ue, che ha messo ai primi posti gli investimenti infrastrutturali, considerati strumento indispensabile di sviluppo e crescita. Il senso della mia visita è stato proprio questo, perché credo che una presenza, anche fisica, sia il modo migliore per raccogliere le istanze degli operatori e delle categorie sui territori e dare loro voce nelle commissioni parlamentari competenti”.

Nel corso dell’incontro è stato evidenziato dalla dirigenza di CePIM come oggi offrire un servizio competitivo non sia più sufficiente.

“Sempre più aziende hanno sposato i principi della sostenibilità ambientale e sociale – ha detto l’a.d. di Cepim – e questo rappresenta un’opportunità da cogliere per chi, come la nostra Società, promuove sistemi di trasporto a basso impatto ambientale e l’applicazione ai processi logistici di una ‘cleverness’ in grado di attivare contemporaneamente più risorse e modalità, per ritagliarle sui bisogni espressi e possibili dei clienti. Per farlo, però, occorre la piena disponibilità dei canali di trasporto, il superamento di inefficienze e strozzature, la riduzione dei tempi della burocrazia”.

Capitani si è riferito agli esempi offerti da CePIM negli ultimi due anni, con il successo ottenuto dalle soluzioni proposte ai clienti mediante lo spostamento dalla strada alla ferrovia del processo distributivo e l’integrazione intelligente delle diverse modalità.

“Casi, tra gli altri, come quello del trasporto del grano di Barilla dal porto di Ravenna a Parma – ha elencato Capitani – o quello della distribuzione della conserva di pomodoro nel Sud Italia, le soluzioni adottate per rendere efficienti i transiti, dimostrano che vi sono spazi e volontà di sviluppare questo settore. Anche l’attivazione di relazioni solide tra il nostro interporto e l’Autorità portuale di Ravenna, in un quadro europeo in cui il trasporto via mare rappresenta, secondo un recente report UE, il 90 per cento del commercio estero, è un’ulteriore evidenza. Non possiamo essere lasciati soli in questo processo. Occorre che si possano cogliere tutte le opportunità offerte e suggerite alla comunità europea”.