Nuove infrastrutture intermodali
Condizione essenziale per un interporto è la dotazione di un terminal ferroviario efficiente e il costante adeguamento di quest’ultimo ai volumi di traffico, non solo effettivi ma anche di previsione. Un terminal sottodimensionato o inadeguato per strutture e servizi rischia di affondare lo sviluppo di un’infrastruttura e di penalizzare non solo l’indotto, ma anche il tessuto economico territoriale nel suo complesso.Ecco perchè CePIM ha posto tra i propri obiettivi di breve-medio termine la dotazione di un nuovo Terminal intermodale, funzionale a quel potenziamento del trasporto intermodale e/o combinato che è nella propria mission aziendale.
Si tratta di un progetto che consentirà nei prossimi anni di ottimizzare le attività di trasporto su rotaia e di fornire strutture più adeguate al sistema distributivo ideato con il porto di La Spezia e l’Interporto di Verona (vd. Progetto Shuttle), che vedrà l’interporto di Parma confermarsi a pieno titolo nel ruolo di retroporto dell’Hub spezzino.
Non sono da sottovalutare nemmeno le ricadute positive in termini di ecosostenibilità e di sicurezza stradale: lo spostamento su rotaia, lungo l’asse Tirreno-Brennero, di container e merci alleggerirà la modalità di trasporto su gomma e ridurrà la presenza di mezzi pesanti in circolazione sulla rete stradale
Funzionale a tale progetto è l’elettrificazione della dorsale ferroviaria interna all’interporto.
Frutto di una convenzione tra il Ministero dei Trasporti, la Provincia di Parma e Cepim spa – che ha comportato un finanziamento di 2,5 milioni di euro – il progetto è finalizzato all’elettrificazione della dorsale ferroviaria tra Castelguelfo e l’Interporto stesso per un tratto di 4 chilometri. L’innovazione nella dotazione infrastrutturale consentirà al Cepim di ottimizzare l’operatività e di incrementare la qualità dei servizi alle merci, dirottando immediatamente all’Interporto i treni in arrivo a Castelguelfo ed eliminando in tal modo i colli di bottiglia.
In base all’accordo, il finanziamento proveniente dal Ministero contribuirà all’opera per circa la metà del valore totale dell’investimento, che si calcola intorno ai 5,8 milioni di euro. L’importo complementare sarà versato da Cepim.
Il raggiungimento di questo risultato costituisce una tappa fondamentale nello sviluppo dell’interporto, sia sotto il profilo della razionalizzazione delle attività di logistica e trasporto che vi si svolgono – con effetti benefici su tutto il sistema economico parmense – sia per il contributo in termini di sostenibilità ambientale e di qualità della vita sul territorio.
Si tratta di un progetto che consentirà nei prossimi anni di ottimizzare le attività di trasporto su rotaia e di fornire strutture più adeguate al sistema distributivo ideato con il porto di La Spezia e l’Interporto di Verona (vd. Progetto Shuttle), che vedrà l’interporto di Parma confermarsi a pieno titolo nel ruolo di retroporto dell’Hub spezzino.
Non sono da sottovalutare nemmeno le ricadute positive in termini di ecosostenibilità e di sicurezza stradale: lo spostamento su rotaia, lungo l’asse Tirreno-Brennero, di container e merci alleggerirà la modalità di trasporto su gomma e ridurrà la presenza di mezzi pesanti in circolazione sulla rete stradale
Funzionale a tale progetto è l’elettrificazione della dorsale ferroviaria interna all’interporto.
Frutto di una convenzione tra il Ministero dei Trasporti, la Provincia di Parma e Cepim spa – che ha comportato un finanziamento di 2,5 milioni di euro – il progetto è finalizzato all’elettrificazione della dorsale ferroviaria tra Castelguelfo e l’Interporto stesso per un tratto di 4 chilometri. L’innovazione nella dotazione infrastrutturale consentirà al Cepim di ottimizzare l’operatività e di incrementare la qualità dei servizi alle merci, dirottando immediatamente all’Interporto i treni in arrivo a Castelguelfo ed eliminando in tal modo i colli di bottiglia.
In base all’accordo, il finanziamento proveniente dal Ministero contribuirà all’opera per circa la metà del valore totale dell’investimento, che si calcola intorno ai 5,8 milioni di euro. L’importo complementare sarà versato da Cepim.
Il raggiungimento di questo risultato costituisce una tappa fondamentale nello sviluppo dell’interporto, sia sotto il profilo della razionalizzazione delle attività di logistica e trasporto che vi si svolgono – con effetti benefici su tutto il sistema economico parmense – sia per il contributo in termini di sostenibilità ambientale e di qualità della vita sul territorio.
| creato: | lunedì 6 luglio 2009 |
|---|---|
| modificato: | mercoledì 15 luglio 2009 |
