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L’Interporto di Parma è sempre più sostenibile

Oggi più che mai è necessario spingere sull’acceleratore verso un trasporto sempre più green e sostenibile. Abbattere le emissioni inquinanti è uno degli obiettivi primari di CePIM. Per questo l’interporto di Parma ha deciso di partecipare con entusiasmo allo sviluppo del un nuovo traffico ferroviario di Barilla e GTS verso la Germania.

In favore di una sensibile riduzione del numero di tir in circolazione e per una diffusione sempre maggiore del prodotto italiano, mercoledì 3 febbraio è partito il primo treno Barilla, gestito dall’impresa ferroviaria GTS, dall’interporto di Parma diretto a Ulm, in Germania. Al momento sono previsti due treni settimanali sulla tratta Parma-Ulm, composti da 16 vagoni e con 32 container. Sempre più aziende decidono di affidarsi all’intermodalità, soprattutto grazie agli aspetti legati alla sostenibilità, sia economica che ambientale, del trasporto della merce in Italia e in Europa. Grazie al progetto Barilla verranno tolti dalle strade circa 4 mila tir con il conseguente risparmio di migliaia di tonnellate di CO2.

“Ovviamente siamo orgogliosi di fare parte di questo incredibile progetto – spiega l’Ing. Capitani di CePIM – oggi più che mai è necessario abbattere le emissioni dando vita a trasporti sempre più sostenibili. Inoltre, adottare il trasporto su ferro permetterà un notevole risparmio non solo in termini di emissioni, ma anche di sovraffollamento stradale riducendo sensibilmente il numero di tir in circolazione. Noi come interporto di Parma sosteniamo questa modalità di trasporto, al punto che stiamo provvedendo all’ampliamento del nostro potenziale ricettivo costruendo un nuovo terminal ferroviario a standard europeo che permetterà di accogliere all’Interporto di Parma un maggior numero di treni e di merci trasportate”.

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Bilancio positivo nel 2014

L’assemblea degli azionisti ha ratificato il risultato d’esercizio della Società. In aumento soprattutto i ricavi del settore logistica e trasporto merci.

Ancora un bilancio positivo per CePIM – Interporto di Parma. L’assemblea degli azionisti ha approvato ieri il bilancio d’esercizio 2014 della Società, che si è chiuso con un risultato stabile del valore della produzione e con un utile ante imposte di circa 515mila euro.

Il risultato è stato conseguito attraverso il consolidamento del proprio core business, legato alle attività di movimentazione e di trasporto merci. Ad incidere sul risultato sono stati, infatti, soprattutto i ricavi dall’attività logistica, che costituiscono il 68 per cento dell’intero fatturato, con un incremento superiore al 6 per cento sul dato già molto positivo dello scorso anno.
Al conseguimento del risultato in questo settore hanno contribuito tutte le categorie merceologiche che la Società di Bianconese gestisce e, in particolare, i prodotti siderurgici, i servizi di trasporto intermodale e il potenziamento della Food logistics, che ha visto negli ultimi due mesi dello scorso anno anche l’inizio del servizio door to door per Barilla con il trasporto via treno del grano destinato al mulino di Pedrignano dal porto di Ravenna.

Il risultato positivo, che conferma la serie degli esercizi precedenti, arriva in un quadro economico globale che ha mostrato i primi segnali di ripresa ma che, in Italia, è rimasto ancora sostanzialmente fermo. In questo contesto CePIM ha tenuto elevati i suoi livelli di performance e pieni i suoi spazi di magazzini e piazzali, grazie ad accordi e partnership a medio e lungo termine.

“Il bilancio 2014 ci ha confermato che stiamo operando nella direzione giusta – ha detto l’amministratore delegato di CePIM spa, Luigi Capitani – posizionandoci sul mercato con un’offerta di servizi logistici integrati diversificata, una gamma di attività tagliata sulla realtà e le esigenze specifiche dei nostri clienti italiani ed internazionali. Punto di forza è la possibilità di riformulare e adeguare i processi in ogni momento. A ciò uniamo la capacità di progettare e implementare la migliore formula di trasporto, promuovendo in particolare le soluzioni intermodali a basso impatto ambientale. Questo fa di noi dei partner completi e affidabili e il mercato ci sta premiando. Nel 2015 proseguiremo su questa strada, con investimenti strategici nel campo logistico e iniziative di internazionalizzazione, che permetteranno la creazione di nuovo valore.”

Tra i progetti in corso vi sono, in particolare, il potenziamento dei traffici sulla tratta ferroviaria tra l’Interporto di Parma e i porti di Ravenna e La Spezia con treni di tipologia differenziata, dopo i risultati positivi evidenziati nelle scorse settimane dallo studio condotto dalla Fondazione ITL (Istituto sui Trasporti e la Logistica), e l’elettrificazione del tratto ferroviario Castelguelfo-Terminal interportuale, che dovrebbe iniziare la fase realizzativa entro la metà dell’anno. Il progetto è cofinanziato dal Ministero delle Infrastrutture e Trasporti dalla Regione Emilia Romagna con un contributo complessivo di circa 4 milioni di euro.

“Con questo bilancio consolidiamo la nostra posizione e il nostro ruolo – ha sottolineato il presidente di CePIM, Johann Marzani – nonostante la crisi generale e del settore logistica e trasporto merci, faccia ancora sentire i suoi effetti. Naturalmente, questo non basta: dobbiamo crescere ulteriormente nella fornitura di servizi sempre più connotati sotto il profilo qualitativo alle imprese, del nostro territorio e del contesto internazionale; dobbiamo essere sempre più all’altezza delle sfide che il mercato ci impone.
Inoltre, gli obiettivi futuri saranno l’aumento della nostra redditività e dei conseguenti margini di guadagno, contribuendo ad incrementare i livelli occupazionali nel nostro territorio. Tra gli obiettivi che ci poniamo ci sono anche la qualificazione delle infrastrutture e lo sviluppo dell’intermodalità con la crescita dei collegamenti, che sono il nostro contributo all’ambiente e alla sicurezza nel territorio”.

L’assemblea dei soci ha, inoltre, ratificato la nomina del Consiglio d’Amministrazione, che vede la conferma degli stessi Luigi Capitani e Johann Marzani, di Viviana De Paolis, Elvira Loreto, Carmine Conte, Giuseppe Aimi, Alberto Bertoli, Giorgio Testa, ed Erico Verderi. A questi si aggiungono: Enrico Barbasso, Antonio Tirelli, Francesca Benassi e Francesco Meduri in sostituzione dei consiglieri uscenti, che Capitani e Marzani hanno ringraziato per il lavoro svolto.
Nel Collegio sindacale confermata la triade costituita da Genesio Banchini, Bruno Mambriani e Fulvio Tau. A loro si aggiunge, nella qualità di sindaco supplente, Maurizio Fantaccione.

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Green logistics. Il grano Barilla viaggia su treno Cepim

Partiti i primi convogli ferroviari sul tratto Porto di Ravenna-Parma per rifornire il mulino di Pedrignano della multinazionale dell’alimentare. L’accordo tra le due Società per la promozione del trasporto ecosostenibile.

Il grano di Barilla da oggi viaggia in treno con CePIM. Con l’accordo siglato tra le due società, CePIM spa ha infatti attivato un servizio di trasporto intermodale della materia prima, proveniente dal Nord America, su binario dal porto di Ravenna al terminale ferroviario dell’Interporto di Parma. L’obiettivo perseguito dalle due aziende, da sempre sensibili al tema dell’ambiente, è quello di intervenire sulla modalità di trasporto in chiave di ecosostenibilità e in linea con le politiche dell’Unione Europea in questo settore.

Dall’inizio di questo mese ogni settimana due treni dedicati, ciascuno con 40 container appositamente predisposti per questa particolare tipologia di merce, attraverseranno l’Emilia Romagna per rifornire il mulino della Barilla a Pedrignano, vicino Parma, nato per alimentare con semola autoprodotta gli impianti di produzione della pasta.

“Questa nuova iniziativa – ha spiegato l’amministratore delegato di CePIM spa Interporto di Parma, Luigi Capitani – oltre al contributo concreto che da al tema della ecosostenibilità, ha l’innegabile merito di aver attivato una collaborazione fra tre realtà imprenditoriali dell’Emilia Romagna, leader nel loro settore. Una sinergia operativa che si concretizza in risultati tangibili per il territorio e per lo sviluppo economico del distretto. Il nuovo servizio è stato reso possibile per effetto di una serie di accordi commerciali e di partnership progettuale, che CePIM ha avviato da tempo sia con operatori ferroviari, sia con enti territoriali come la Regione Emilia Romagna e l’Autorità portuale di Ravenna, con cui nello scorso mese di giugno è stata sottoscritta un’intesa per lo sviluppo strategico e operativo tra i due hub – l’Interporto di Parma e il Porto di Ravenna – in termini di nuove connessioni ferroviarie. Sotto il profilo della promozione del trasporto intermodale, l’Autorità portuale di Ravenna si è dimostrata particolarmente sensibile, contribuendo in modo concreto alla realizzazione del servizio di trasporto”.

Il trasporto dal Porto di Ravenna al Mulino di Pedrignano fino ad oggi veniva eseguito con camion convenzionali. Il nuovo servizio organizzato da CePIM con treno proprio ha dunque il merito di spostare il trasporto dalla strada alla ferrovia, con conseguente abbattimento del 95% delle emissioni inquinanti provenienti dai camion.

L’organizzazione dei processi è stata studiata da CePIM in collaborazione con Barilla per consentire di realizzare un servizio intermodale door-to-door, dall’introduzione del grano direttamente nei container posti sul treno in aree coperte dei terminal portuali di Ravenna fino alla consegna nel mulino di Pedrignano.
Inoltre, CePIM e Barilla lavoreranno insieme per valutare eventuali soluzioni per il miglioramento ulteriore dei processi in un’ottica di ecosostenibilità.

“L’importanza dell’avvio di questo collegamento – ha affermato il Presidente dell’Autorità Portuale di Ravenna, Galliano Di Marco – sta certo nell’aver portato a Ravenna due grandi operatori come Barilla e CePIM, ma soprattutto sta nell’avere confermato che il Porto di Ravenna, unico porto della Regione, è una valida, strategica e competitiva porta di ingresso per alcune tipologie di merci, per la movimentazione delle quali il nostro scalo è al primo posto in Adriatico. Questo risultato si colloca nel quadro più ampio delle azioni messe in campo per recuperare e sviluppare competitività e mercato nella tradizionale area di riferimento del nostro Porto, ovvero il bacino del Nord Emilia e della Lombardia Orientale”.