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CePIM all’evento Legambiente per la Pontremolese

Sabato 1 giugno CePIM ha partecipato alla giornata per la Ferrovia Pontremolese: dal Tirreno al Brennero un’opera utile per il clima, pendolari, merci e lo sviluppo delle aree interne. Sindaci e parlamentari aderiscono al Manifesto lanciato da Legambiente.

Due carovane simboliche hanno viaggiato in treno dall’Emilia-Romagna e dalla Liguria con l’obbiettivo di incontrarsi a Pontremoli in Toscana. Legambiente ha organizzato questa giornata dedicata alla Ferrovia Pontremolese ed al suo collegamento verso il Brennero. L’iniziativa voleva ribadire l’utilità dell’opera di ammodernamento di questa direttrice per abbattere gli spostamenti su gomma e limitare le relative emissioni. Insieme a CePIM erano presenti sindaci di differenti città e paesi, candidati,  parlamentari e rappresentanti di altri enti.

L’attuale linea “Pontremolese” con i suoi 103 km collega Parma con La Spezia passando per alcuni centri vitali dell’Appennino. E’ per il 50% a binario unico e mostra pendenze elevate che riducono le dimensioni utili di treni, soprattutto quelli per le merci. Eppure la ferrovia ha al suo sbocco uno dei porti più importanti del paese.

La giornata serviva per sostenere le aree interne dell’Appennino agevolando e semplificando lo spostamento di merci sull’asse Tirreno – Brennero. L’ammodernamento del collegamento ferroviario La Spezia-Pontremoli-Parma e il suo collegamento verso Verona ed il Brennero porterebbero infatti indiscutibili benefici.

Per queste ragioni Legambiente ha lanciato un Manifesto a favore della linea: per sottolineare l’urgenza di interventi di ammodernamento della linea Parma La Spezia ai fini di ridurre i tempi di percorrenza per le persone e favorire i convogli merci più moderni, completare il collegamento ferroviario verso il Brennero per unire via ferro i flussi di persone e merci tra il Tirreno ed il Centro-Nord Europa. Treni più efficienti e frequenti verso i due capoluoghi potrebbero inoltre spostare pendolari dalla gomma al ferro riducendo traffico ed inquinamento.

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Cepim cammina con la San Cristoforo

CePIM – Interporto di Parma ha deciso di rinnovare anche quest’anno la collaborazione con l’associazione San Cristoforo offrendo gratuitamente il proprio spazio per stoccare i beni prima della distribuzione. Spazio per il deposito ma anche servizi logistici, come la movimentazione, il trasporto delle merci e la gestione degli ordini. Si tratta di una convenzione stipulata un anno fa e rinnovata nuovamente per l’anno a venire.

“Cepim crede fermamente nella promozione del nostro territorio, sostenendo iniziative per il bene della nostra comunità. Questa è solo una delle tante attività che portiamo avanti; responsabilità sociale non solo nell’ambito della solidarietà ma anche della cultura e della formazione dei giovani” dice Luigi Capitani Amministratore Delegato di CePIM SpA – Interporto di Parma.

Avere un luogo dove stoccare i beni alimentari è fondamentale per contrastare ogni spreco ed evitare che il cibo finisca al macero e non su una tavola apparecchiata. Spesso i beni alimentari arrivano in dono da aziende o supermercati, perché non più idonei al commercio. Sono brutti ma buoni e rischiano di essere scartati solo perché hanno confezioni danneggiate, etichette scolorite o perché troppo prossimi alla scadenza per essere venduti. L’associazione li fa arrivare all’Interporto. Da lì, operatori e volontari li smistano fra i propri utenti e altre quattordici associazioni. E’ un circolo virtuoso che ogni anno movimenta 80 tonnellate di cibo.

 

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