Obiettivi

Le finalità perseguite:

  • miglioramento delle prestazioni energetiche
  • riduzione dei costi di gestione e manutenzione degli impianti
  • riduzione dell’impatto ambientale
  • introduzione e diffusione di “buone pratiche” volte allo sviluppo sostenibile.

I progetti

Del programma SEM fanno parte:

  • impianti fotovoltaici sulle coperture
  •  tecnologia LED per gli impianti di illuminazione esterna
  • nuovo sistema di climatizzazione negli uffici aziendali
  • nuovi traffici intermodali. Info QUI
  • stazione di servizio a GNL. Vai alla Pagina dedicata
  • elettrificazione della dorsale ferroviaria. Info QUI.

Smart Energy Management

SEM è il programma di miglioramento pluriennale, nato nel 2009, per sfruttare le opportunità di riduzione dei consumi energetici aziendali, grazie alle nuove tecnologie, e per migliorare l’impatto ambientale.

Per individuare tutti i possibili interventi di miglioramento è stato condotto un attento audit energetico degli immobili industriali e commerciali e degli impianti di illuminazione dei piazzali di stoccaggio. Gli interventi migliorativi descritti di seguito sono stati eseguiti ricercando l’ottimizzazione delle prestazioni energetiche di ogni asset di proprietà di CePIM.

Fino ad oggi, il programma ha consentito una riduzione totale di emissioni di CO2 pari a circa 1.600 tonnellate  per anno.

Nuovi impianti fotovoltaici. Verso l’indipendenza energetica
Il progetto di installazione degli impianti fotovoltaici sulle coperture di magazzini e centro direzionale è iniziato nel 2010 e si è concluso 3 anni dopo. Attualmente la superficie dell’impianto – costituito da quasi 18 mila moduli di silicio policristallino – supera i 25mila metri quadrati. La potenza complessiva installata è di 2,6 MegaWatt: l’impianto più grande nella Provincia di Parma.
La produzione annua di energia è pari a 2.900 MegaWattora – equivalente al consumo annuo medio per usi domestici di 1.160 famiglie italiane (fonte: Autorità per l’energia elettrica e il gas). L’impianto consente un importante risparmio, in termini sia economici sia ambientali, e un notevole abbattimento di anidride carbonica prodotta in un anno per circa 1.450 tonnellate.
Nelle politiche di sviluppo di CePIM le tematiche ambientali rimangono prioritarie e la promozione di sistemi a basso impatto ambientale, attraverso lo sfruttamento di fonti energetiche rinnovabili, prosegue. In futuro, si prevede l’estensione dell’impianto fotovoltaico sulle coperture dei magazzini ancora libere, per incrementare la potenza installata ed aumentare la produzione annua di energia di 500 MegaWattora.

Illuminazione esterna a LED. L’evoluzione della luce
L’uso della tecnologia LED raddoppia l’efficienza degli impianti, anche in confronto alle migliori lampade a risparmio energetico disponibili sul mercato, con evidenti benefici ambientali ed economici.
Da questa consapevolezza è scaturito il progetto di riqualificazione energetica degli impianti illuminanti in diverse aree dell’Interporto.
Il maggiore intervento ha riguardato il sistema di illuminazione nell’area di deposito Automotive – oltre 80mila metri quadrati di estensione – che ha comportato la sostituzione dei 130 vecchi corpi illuminanti con nuovi proiettori a LED, di 150 Watt di potenza ciascuno. Calcolando un utilizzo per circa 4.200 ore/anno si è calcolato un risparmio energetico di 48mila kiloWattora e una riduzione delle emissioni di CO2 di quasi 25 tonnellate.

Accanto a questo, un altro intervento ha riguardato le 12 torri-faro al servizio dei piazzali di stoccaggio CePIM, per una potenza complessiva di illuminazione pari a 5.400 Watt. Per ridurre le spese di gestione dell’impianto, all’interno del quadro di comando sono stati inseriti dei regolatori di flusso, con una riduzione – calcolando lo stesso periodo di utilizzo – dei consumi energetici del 35 per cento, un risparmio energetico di 86.400 kiloWatt/ora e un abbassamento di emissioni di CO2 di 40 tonnellate all’anno.

In futuro, CePIM prevede di estendere l’esperienza di riqualificazione dell’illuminazione esterna dei propri piazzali dedicati alla logistica all’intera viabilità dell’Interporto di Parma, tramite la sinergia con il Consorzio dei Servizi.

Nuovo sistema energetico negli uffici

                   Pompa di calore ibrida del Centro direzionale
CePIM ha sostituito tutti i vecchi impianti della centrale termica del Centro Direzionale con un moderno sistema energetico ibrido. Il sistema integra le prestazioni di una pompa di calore – in grado di coprire fino all’80 per cento del carico termico annuo richiesto, utilizzando l’energia termica presente nell’ambiente – con una caldaia a condensazione a gas, che interviene solo in caso di necessità, e un serbatoio di accumulo di acqua calda sanitaria.
La potenza di ciascuna unità si aggira attorno ai 200 kiloWatt.
Il risparmio energetico totale nell’edificio è così di 103mila kiloWatt/ora annui per il raffrescamento – con un abbattimento di oltre 50 tonnellate all’anno di CO2 prodotta – e di 10.500 metri cubi di gas per il riscaldamento ( 19 tonnellate di CO2 in meno ogni anno). Un dispositivo monitora costantemente tutti gli indicatori di prestazioni e determina automaticamente a quale dei due generatori di calore dare la priorità di funzionamento.

In più, il sistema è collegato all’impianto fotovoltaico installato sulla copertura del centro direzionale e utilizza l’energia elettrica autoprodotta, risparmiando i costi di funzionamento del sistema di riscaldamento.

Il sistema energetico è, infine, integrato da un impianto solare termico, che produce acqua calda sanitaria destinata all’area docce per gli autisti. L’intero sistema possiede la classe energetica A++, è estremamente silenzioso e garantisce un’elevata affidabilità nell’utilizzo.

                     Riqualificazione energetica degli uffici operativi
Per migliorare le prestazioni energetiche degli uffici operativi si è adottato un piano energetico integrato, intervenendo sia sull’involucro, sia sul sistema impiantistico. All’intervento sulla coibentazione esterna si è affiancata, così, l’installazione di una pompa di calore per la produzione di acqua calda e refrigerata, che ha sostituito il precedente sistema, ormai obsoleto.
Attualmente il risparmio energetico degli uffici operativi ammonta a 86mila kiloWattora annui per il raffrescamento (oltre 40 tonnellate di CO2 prodotte in meno all’anno) e 9mila metri cubi di gas per il riscaldamento (quasi 18 tonnellate di CO2 in meno ogni anno).